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Serena Grandi: ho in ballo una serie tv
"Il dolore ti fortifica, ti rende migliore". Potrebbe sorprendere che a pronunciare questa frase sia Serena Grandi, icona erotica del cinema italiano. Ma l'attrice ha compiuto un cammino di rinascita, anche professionale che, come racconta a Tgcom, riparte dalla scrittura. "Esce il mio primo romanzo l'Amante del federale: potrebbe diventare una serie tv", spiega la Grandi. "Ho in progetto una fiction importante e un film sulla mafia".
Emilia, la protagonista del romanzo, è un personaggio di finzione o esiste?
E' un personaggio di finzione, nato dalla mia fantasia e dai racconti tipici delle grandi famiglie ai tempi del fascismo. Sono cresciuta in Romagna, quando sono nata io si parlava del duce. Emilia è una giovane prostituta che compie un lungo viaggio, un po' come avviene nei romanzi di formazione, fatto di tanti incontri: quello, per esempio, con un padre missionario di cui si innamora e le sarà vicino. Poi entra in una casa di tolleranza nella grande città e in agguato c'è un gerarca fascista. E' la storia di una rivalsa tutta al femminile sul dolore.
A proposito del suo rapporto con il dolore, lei ha vissuto tempo fa un periodo buio della sua vita legato ad alcune vicende giudiziarie. Oggi come si sente? Prova risentimento?
No, non ho risentimenti. Il dolore mi ha migliorato, mi ha insegnato a vivere meglio, a non fidarmi più delle persone ma anche a controllare le mie emozioni.
La scrittura è stata terapeutica?
Sì, lo è stata. Ora sto lavorando al mio secondo libro, un romanzo a tinte forti, drammatiche che vede protagonista ancora una volta una donna, o meglio una bambina che poi seguo nel suo processo di crescita.
La filosofia di Emilia è racchiusa in questa frase: non ho scelto di nascere, però lasciatemi vivere come voglio. Serena Grandi vuole essere lasciata libera di fare cosa?
Voglio essere lasciata libera di vivere senza costrizioni, dietrologie e cose ruffiane da fare per avere un lavoro. Dico alle donne: basta usare il proprio corpo per fare cinema.
Lei ha dovuto accettare compromessi?
No, nel lavoro no.
Tinto Brass, suo pigmalione cinematografico, tiene a battesimo anche la sua prima creatura cartacea.
Sono molto legata a Tinto, ha fatto molto per me e volevo che fosse presente a questo mio secondo debutto. Un altro film insieme? (Ci pensa un secondo, poi sorride). Magari Miranda due, la nonna. No, non credo proprio...
Quanto del suo universo femminile cinematografico converge in queste pagine?
Tanto. Dentro il racconto ci sono molte sceneggiature. Avrei voluto scrivere il sesso come ci riesce Tinto, il sesso è presente nel mio libro ma lo racconto con un tocco leggero, esprimendolo come una grande passione.
Lei ha partecipato al primo reality culinario, Il Ristorante. Lo rifarebbe?
Mi sono divertita tanto, lo rifarei con gli stessi personaggi. E' stata un'esperienza faticosa ma molto divertente.
Le sono arrivate altre proposte per un reality?
Per un reality, no. Però ho ricevuto proposte per alcune fiction, alcune non adatte alla mia persona: vorrei avere un ruolo che mi dia la possibilità di essere a posto con la mia autostima di attrice. Sto valutando anche un progetto per il cinema, un film che parla della mafia. E diciamo che in ballo c'è una fiction importante, se torno lo voglio fare alla grande.
Lo sfizio che si è concessa per festeggiare l’uscita del suo libro.
Mi sono regalata un portatile che pesa un chilo e una stampantina molto più leggera.
A chi dedica il suo romanzo?
A mio padre.
E chi vorrebbe fosse il suo primo lettore?
C'è già un primo lettore ed è Tinto Brass. Temo molto le sue critiche...
Le piacerebbe farne la sceneggiatura per una fiction?
L'amante del federale ha un impianto narrativo che si presta per la fiction, direi nasce per essere adattato a una serie tv, ci vedrei bene due puntate. L'attrice ideale? L'interprete di Melissa P.(Maria Valverde, ndr). Secondo me lei sarebbe molto adatta. Inizialmente avevo pensato a Laetitia Casta, ma il personaggio di Emilia è molto più giovane.
Cosa segue in tv?
Mi piacciono i programmi di Sky, seguo gli approfondimenti giornalistici come Porta a Porta e Matrix. Anche le serie come Fox Crime mi appassionano, mi piace la criminologia.