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Posted: 8/2/05 1:32 La Rai per le Foibe
Con la regia di Alberto Negrin, la miniserie è interpretata, tra gli altri da Leo Gullotta e Beppe Fiorello. Il film racconta le ultime, convulse fasi della Seconda Guerra Mondiale in Istria viste dagli occhi di un bambino in fuga che annota sul suo diario gli orrori che sta vivendo. Il regista, Alberto Negrin, che ha diretto anche "Perlasca", dopo le inevitabili polemiche sorte su questa operazione, si è tirato fuori spiegando: "Non è un film politico o ideologico ma una storia di sentimenti e di persone vista con gli occhi dei bambini, non una storia di partiti. L'ideologia è la peggior invenzione dell'uomo, una delle più pericolose armi di distruzione di massa. La politica sarà un vostro problema, ma non è una necessità per chi fa un film".
Le polemiche si erano accese in merito a una presunta appropriazione della serie da parte di An e del ministro Gasparri, ma Saccà le ha subito messe a tacere: "Il ministro è stato di un rispetto assoluto: non ha letto le sceneggiature. E dico questo solo per smentire quanto è stato scritto. Gasparri ci ha chiesto di proiettare 'Il cuore nel pozzo' in anteprima: in questa occasione, la Rai ha invitato tutti, di tutti gli schieramenti politici e ideologici, a partecipare: se avessimo detto di no, allora avremmo dimostrato di temere le strumentalizzazioni. E perchè poi avremmo dovuto farlo, in un clima generale di rispetto e pacificazione? In ogni caso la decisione ha coinvolto l'azienda nel suo complesso. Non vedo le ragioni dello scandalo".
E lo stesso Gasparri, in merito alle critiche dichiarazioni di Claudio Petruccioli, Presidente della Commissione di Vigilanza della Rai, ha risposto: "La cosa grave non è ricordare, ma è l'oblio di tanti anni: si doveva polemizzare quando non si ricordava. Oggi la democrazia e la libertà hanno vinto ovunque in Europa: questa fiction è anche un omaggio a chi non può assaporarle".
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