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Il derby della vergogna!
Graziani: "Coloro che commettono questi gesti, sono degli animali"
Una vergogna purtroppo in grado di "sporcare" un avvenimento sportivo: non ci sono altre parole, adeguatamente descrittive dell'accaduto.
Dopo tutto, di sport non si parla nemmeno più, nascosto dietro un gesto di pericolosissima idiozia.
Claudio Gasperoni, dirigente del Vodafone Cervia a terra, con una profonda ferita sulla fronte causata da una pila, scagliata da un delinquente nascosto sulle tribune dello stadio Calbi di Cattolica.
Questo è ciò che resta della 33esima giornata di campionato, ed è molto meglio che tutti ricordino cosa sia accaduto, perché è di un gesto gravissimo che stiamo discutendo, uno di quelli che sancisce la linea di demarcazione tra un essere umano evoluto, ed una sottospecie del medesimo.
Una volta sincerati delle condizioni fisiche del signor Gasperoni, fortunatamente fuori pericolo, resta la rabbia e lo sconcerto seguiti dalle parole di Graziani.
"Coloro che commettono questi gesti sono degli animali, dei delinquenti che dovrebbero restare fuori dagli stadi, è una vergogna! - attacca Graziani rivolgendosi ai colpevoli - lo Stato dovrebbe intervenire con leggi ferree per tenere lontani questi delinquenti dagli stadi della terza categoria fino a quelli di serie A".
L'allenatore dei Campioni è visibilmente turbato, incredulo; è difficile coniugare l'avvenimento sportivo con un atto talmente demenziale per proporzioni.
"Non ci giochiamo niente se non il risultato sportivo, non ci sono altri interessi. Stiamo scherzando? Rischiare la vita di un uomo per una partita di calcio!".
Giancarlo Magrini è altrettanto dispiaciuto, l'oggetto lanciato poteva colpire chiunque fosse sulla panchina del Vodafone Cervia con conseguenze assai più gravi.
"Oggi è un giorno triste per questo sport - commenta Magrini - una pila lanciata da trenta metri se avesse colpito Gasperoni alla tempia lo poteva uccidere!".