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Posted: 27/1/05 17:44 Cinema Mimmo Calopresti: Auschwitz è un museo degli orrori
'Dov'è Auschwitz' uscirà in dvd
Cinema, Calopresti: ''Auschwitz è un museo degli orrori''
Il regista presenta il suo documentario sul lager nazista: ''Nessuna immagine di repertorio perché ciò che è successo è ancora attuale''
Il regista Mimmo Calopresti
Roma, 27 gen. (Adnkronos/ Cinematografo.it) - Sono trascorsi sessant'anni dall'apertura dei cancelli del lager di Auschwitz. All'entrata di quello che è il triste simbolo dell'orrore perpetrato per anni dai nazisti sugli ebrei c'è ancora un cartello: 'Arbeit macht frei -Il lavoro rende liberi'. Lo racconta Mimmo Calopresti che, in occasione delle celebrazioni in tutto il mondo del Giorno della Memoria, parla del documentario 'Dov'è Auschwitz' realizzato dopo una sua visita nel campo di concentramento, il 16 ottobre, insieme al sindaco di Roma Walter Veltroni, ad un gruppo di studenti della Capitale e ad alcuni dei sopravvissuti italiani all'Olocausto.
Il filmato non contiene immagini di repertorio, ''perché - spiega il regista - tutti questi filmati dell'epoca danno l'impressione di raccontare qualcosa che riguarda il passato, mentre ciò che è successo è ancora vivo, attuale e parte della realtà contemporanea''.
Il regista spiega di aver voluto lavorare sopratutto sui dettagli. ''Mi hanno aiutato le testimonianze dei sopravvissuti. Non è cinismo, ma dalle loro parole ti rendi conto che il lager era molto più della paura della camera a gas: era essere spogliati, non sapere cosa sarebbe loro successo, stare schiacciati gli uni contro gli altri, non sapere che fine avessero fatto amici, conoscenti, figli, mogli, padri, mariti. Questi sono particolari che trasformano una parola, Shoah, in una realtà. Un posto in cui si uccidevano migliaia di persone al giorno e per far questo c'era bisogno di un'organizzazione agghiacciante. In un corridoio ho addirittura visto una forca portatile''.
Oggi purtroppo ''c'è voglia di cancellare il passato - continua Calopresti -. Molti di quelli che vivono lì vicino c'erano all'epoca e da alcuni anni portano avanti una battaglia per far togliere i binari della Juden Ramp, quella parte di ferrovia che conduceva i prigionieri fin dentro il campo, nei luoghi in cui poi sarebbero stati sottoposti alla selezione''.
Il documentario diventerà un dvd, ma prima la Medusa lo proietterà nelle proprie sale per gli studenti. Parte del lavoro realizzato per questo documentario confluirà in quello che Calopresti si appresta a realizzare per la Shoah Foundation di Spielberg.
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