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Posted: 10/10/06 23:28 Alba Pairetti il suo Wild West chiude le puntate serali
«WILD WEST» CHIUDE LA PUNTATA SERALE: «IL MOMENTO E’ BRUTTO, INSUCCESSI NE HANNO TUTTI, SOLO A ME NON LI PERDONANO»
Parietti: io la ribelle buttata fuori dal salotto dei reality
Alba Parietti affonda il coltello nella lombata; l’hanno fatta fuori dal reality dei mandriani, ma lei si consola con un bel tocco di manzo cotto al rosmarino. Chi se l’immagina a tagliarsi le vene per la disperazione non s’illuda, la signora ieri stava nella sua casetta a Basiglio, oltre Milano 3, a discutere con il tappezziere le nuove tende di shantung beige per il salottino-boudoir del piano terra. La sua cuccia l’Alba se l’è cucita addosso; un po' sul ricordo di una Torino borghese, ma corroborata dall’aria di Corte che hanno respirato i nonni legati a Casa Savoia. Un po' per confermarsi femme fatale tra baldacchini, velluti e broccati. Insomma, un luogo eccentrico che potrebbe essere il foyer di teatro come il salone di un casino. La signora sembra quasi allegra, se finge lo sa far bene.
Parietti, ma non sente gli avvoltoi che l'aspettano fuori per affondare il becco nel suo cadavere?
«Il mio motto da molto tempo è diventato: "Mai dare soddisfazione agli str…!" Ci sono passata già nel ‘91. Quando chiusero La piscina qualcuno godeva nello scriverlo. Quello che mi diverte è vedere la malafede di chi mi dà addosso, se io sbaglio un programma la sentenza è che vado bene solo come prezzemolina, ma io per sette anni sono stata il Viagra della tv italiana, ho fatto alzare gli ascolti anche in programmi politici con personaggi di primo piano».
Ora le è andata meno bene…
«Mi sento di dirle che non me la prendo per niente, ma che non sono la sola? Le faccio solo qualche esempio, ma senza nessun astio: Simona Ventura, straordinaria conduttrice dell’Isola, vogliamo parlare delle Tre scimmiette? Come pure la Panicucci caduta prima dell’estate con Comedy show? Loro sono stra-brave, non ci piove, ma perché solo a me non è perdonato nulla? Ognuno ha suo cadavere al 6%, se Bonolis ad esempio fallisce un programma non diventa un evento, ma potrei farle altri dieci nomi: la Carrà, Pippo Baudo, Gerry Scotti, Amadeus, tutti i conduttori di maggior successo hanno avuto déb^acle, ma fa parte del nostro mestiere. Se accade invece a me ancora qualcuno dice che io non sono capace di condurre una trasmissione».
Sente su di lei il peso di ogni responsabilità dell’insuccesso di Wild West?
«Credo che ci siano ben poche responsabilità da distribuire, perché secondo me è un momento infelice in generale. Non farò più il serale, ma devo dire che comunque è giusto così. Tutto vien spostato al pomeriggio e il programma seguiterà in questa forma, anche senza me, sono contenta che almeno per quei ragazzi la delusione sarà meno pesante».
Non ha l’impressione che qualcuno non le abbia perdonato di essere entrata impropriamente nel club esclusivo delle signore dei reality?
«Sì, veramente ho avuto l’impressione di entrare in una casa dove non sono gradita, l’aria era: "Oh questa ce l’ha fatta!" Ma allora parliamo di Circus: costumi alla Moulin Rouge, riprese da film, numeri eccezionali, conduttrice navigatissima, ma ugualmente non è andato. Perché per esempio a Maria De Filippi nessuno si sognerebbe di dire che non è capace? Io la trovo bravissima, ma nessuno ha calcato la mano sul fatto che che Unan1mous sia stato un insuccesso, come è giusto che sia. Se quel programma l’avessi fatto io mi avrebbero sparato in bocca».
Ce l’hanno con lei? Per questo, anche se tutte le sue colleghe sono palesemente ritoccate, solo della Parietti si dice che sia quasi un Frankenstein?
«Guardi, la sfido a chiamare un chirurgo plastico per controllare, io mi sono solo rifatta la bocca e le tette, ma sono stata l’unica ad essere da sempre bersaglio di attacchi feroci per questo. Non me la prendo, ricordo che essere al centro delle attenzioni e delle invidie è una costante della mia vita, sin dai tempi dell’oratorio».
Andava all’oratorio?
«Certo, era a Torino in Via Casalborgone. Io ci andavo volentieri perché c'erano delle suore che amavano moltissimo lo spettacolo e il teatro, le stesse suore mi hanno insegnato a cantare e a recitare. Ero la maestrina in Mamma!… Dono di Dio, una pièce "per sole signorine" dove facevo una parte straziante».
Parietti quindi è nata artisticamente grazie alle suore?
«Infatti quelle suore per un periodo si son vantate di essere state le prime a insegnarmi a fare teatro, mi hanno anche telefonato perché lo dicessi in giro. Salvo poi richiamarmi, tempo dopo, con la preghiera di non dirlo più. Mi è successo anche che una mia figlioccia mi volesse come madrina di Cresima, ma il prete le ha detto che non era possibile perché avevo fatto Il Macellaio».
E' il suo karma? O, almeno in questi casi, non l’ha aiutata essere considerata la coscia lunga della sinistra?
«Io sono stata una provocatrice, lo ammetto, ma sfido chiunque a dimostrare che ne abbia avuto vantaggi da mie dichiarazioni di appartenenza politica. Per scelta non ho mai aderito a un partito perché mi difendesse, poi diciamoci chiaro che quando io non ho lavorato con la Rai, pur avendo il contratto per un anno, era proprio durante una gestione di sinistra! La sinistra per me non ha fatto mai nulla, anzi hanno sempre avuto il terrore che si dicesse che lavoravo perché ero dei loro. Poi non conosco nessuno dei leader, tranne che a Veltroni e Fassino do del lei a tutti».