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Posted: 10/10/02 1:36 A scuola di tv con Mediaset
A scuola di tv con Mediaset
"E' un'idea nuova", dice Berlusconi Jr
"Un'iniziativa completamente nuova, un'avventura che faremo sulle persone da crescere, guardando al futuro". Con queste parole Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, presenta la nuova Scuola di televisione e il laboratorio di ricerca del linguaggio televisivo ideati e organizzati da Mediaset che partiranno da gennaio prossimo. A dirigere il laboratorio Maurizio Costanzo. Per informazioni tel. 06-66390680 e-mail: lcnc@mediaset.it.
"Non mi aspettavo che un editore commerciale investisse sulla scuola invece che sulla realizzazione di un tot di share", spiega Costanzo. "E' un segno della editorialità di Piersilvio Berlusconi che esce dalla norma di comprare programmi, format e portare star. In Europa è un'operazione inedita".
Il Laboratorio e la Scuola per sceneggiatori di fiction, registi e autori di intrattenimento avranno vita parallela e si terranno a Roma. Per quel che concerne la scuola, sei mesi di lezioni per ciascuna categoria, 120 lezioni teoriche e pratiche con l'ausilio di operatori ed esperti del settore. Il laboratorio avrà invece il compito di studiare l'evoluzione e i cambiamenti del linguaggio televisivo rapportati all'avvento delle nuove tecnologie e per questo hanno dato la loro adesione a "sperimentarsi" su nuovi linguaggi testimonial come Sabrina Ferilli, Raoul Bova, Nancy Brilli e Sergio Castellitto mentre le reti Mediaset si sono rese disponibili alla messa in onda delle sperimentazioni. Del Laboratorio fa parte anche il "casting" di fiction e intrattenimento che punta alla ricerca di possibili interpreti attraverso provini mirati e curati da professionisti del settore. Il Laboratorio fa parte anche di un accordo con l'Università La Sapienza e con Telecom Italia che offriranno agli studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione, dove Costanzo è docente da otto anni, la possibilità di usufruire di un Laboratorio tecnologico di sperimentazione che potrà realizzare prodotti testate all'interno del palinsesto delle reti Mediaset.
"A luglio ho proposto a Costanzo di mettere su una scuola di televisione che dia ai giovani la possibilità di imparare da chi la televisione la fa da moltissimi anni", spiega Berlusconi Jr. "Una situazione che darà dei vantaggi a Mediaset e a tutto il sistema perchè chi studierà qui potrà andare a lavorare anche per il cinema o addirittura in Rai".
"Il laboratorio", spiega Costanzo, "è volto a trovare un linguaggio televisivo nuovo. Se a giugno avremo trovato una piccola forma di linguaggio innovativa andremo a rendere grazie al Santuario. Non pensiamo a nuovi programmi ma a studiare il linguaggio in ogni sua possibilità. Provate a pensare delle cose, questo diremo ai ragazzi. Tre, quattro anni fa a Mediaset c'era una scuola di autori, il 30-40% lavora. Ora troveranno spazio nella scuola di registi e fiction. Oggi la televisione è fatta di persone che parlano senza copione ma hanno bisogno delle idee degli autori. Sarà una scuola divisa in teoria e pratica. I docenti saranno persone che si sono fatte sul campo facendo questo mestiere e che sono di lunga navigazione. La cosa che ci preoccupa", spiega Costanzo, "è lo share di dopodomani non del giorno dopo".
"Se tutto va bene", continua il giornalista, "la scuola dovrebbe iniziare i corsi a gennaio per circa 20-24 partecipanti selezionati in base a titolo di studio e attitudini professionali". Per il progetto Mediaset ha investito un quasi due miliardi di vecchie lire. "Ma", aggiunge Berlusconi, "teniamo conto che è il primo anno, e per ora sperimentale. Se andrà avanti investiremo di più".
"Si torna al talento", dice Costanzo, "dopo che per anni abbiamo vissuto il successo di passanti che capitavano in tv. Vogliamo continuare a fare la nostra tv ma anche a capire se c'è una frontiera per le altre".
Tra i nomi dei docenti invitati, Beppe Recchia, Roberto Cenci, Antonello Falqui, Enrico Vaime, Pietro Garinei, Giacomo Battiato, Stefano Rulli, Roberto Pace, Francesco Scardamaglia, Daniele Carnacina, Antonello Grimaldi, Renato De Maria (nella foto a destra), Michele Soavi e Domenico Procacci.
Plaude all'iniziativa il Magnifico Rettore della Sapienza, Giuseppe D'Ascenzo. "E' la prima volta insieme per una ricerca di base che mette insieme tre aziende come Telecom, Mediaset e la Sapienza", spiega. "Si può pensare anche a un corso di laurea di questo tipo, si dice che i titoli non servono invece sono importanti. E l'impegno dell'Università nella ricerca è fondamentale visto che solo investendo su di essa è possibile trovare nuovi Giacconi in grado di esplorare nuove strade che porteranno i frutti magari molti anni dopo".
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